Parnassus


Quando un film è una cagata è bene ammetterlo. E questo film è una vera cagata. Con tutte le giustificazioni del caso, visto che il formidabile protagonista Heath Ledger è deceduto a metà delle riprese, questa pellicola ha comunque tanti di quei difetti da meritare una decisa stroncatura.
L’unica cosa per cui vale la pena vederlo,è l’interpretazione di Ledger che rappresenta l’unico fulcro di interesse del film. La sua recitazione è talmente magnetica che quando scompare dal film si sente un vuoto pesantissimo. Ma a parte questo il resto degli attori non brilla, anzi, alcuni fanno decisamente schifo. La trama è sconclusionata, supportata da una sceneggiatura estremamente banale e dozzinale. Le premesse del plot sono interessanti, ma non vengono sviluppate. In più lo stile del regista ha un po’ seghettato le palle. Gilliam è riuscito a girare dei capolavori davvero brillanti (L’esercito delle 12 scimmie -1995; Paura e delirio a Las Vegas – 1998) ma ha realizzato anche delle inguardabili schifezze, ma mai rinunciando alla deformazione visiva di un grandangolo in semisoggettiva, o altre alterazioni visuali ormai divenute la sua cifra stilistica.
In ogni caso la critica ha accolto abbastanza bene il film, forse per un implicito rispetto verso l’ultimo film girato da Ledger, bypassando l’incredibile inconsistenza della pellicola con l’aggettivo “onirico”: è bene sapere che quando un critico cinematografico definisce un prodotto “onirico” in realtà vuol dire: “che cagata pazzesca. Ci sono tante di quelle idiozie che l’unica spiegazione che posso darvi è che siamo in un sogno, e se qualcosa vi fa schifo è solo perchè non l’avete capita”.
Parnassus ci ha però lasciato qualcosa di buono: il trailer

Questa è la vera arte del trailer. Ti fa venire voglia di vedere il film. Prende tutte le sequenze più immaginifiche e accattivanti e le rimonta in un minuto emmezzo di follia, che stravolge il senso del film e lo fa sembrare un epico capolavoro colossale. In realtà il trailer è molto più bello del film che a tratti imbarazza per quanto sia recitato coi piedi, e (almeno nella versione italiana) doppiato con il culo.

Consigliato a chi è riuscito a guardare fino alla fine I banditi del tempo (T.Gilliam ’81), Brazil (T.Gilliam ’85) e Le avventure del Barone di Munchausen (T.Gilliam ’88) e non ha riportato danni cerebrali.
Sconsigliato a chi si aspetta quello che il trailer promette.

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~ di giansignoremerendini su gennaio 30, 2010.

Una Risposta to “Parnassus”

  1. Ma va’, va’.. Va’ a vederti i film di Michael Bay ché ti meriti solo quelli…

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