2012

Se la banalità, la prevedibilità e la superficialità fossero dei valori positivi, questo sarebbe uno dei migliori film mai fatti nella storia dell’umanità. Ma siccome non lo sono, bisogna ammettere che questa pellicola rappresenta solo uno sfogo masturbatorio di effetti speciali fini a se stessi.
Diretto da Roland Emmerich, che più che un inclinazione per il genere sembra avere un ossessione (Stargate, Independence Day, Godzilla, The day after tomorrow, 10.000 A.C.) questo compendio di stereotipi insipidi e grossolanità scontate gioca la sua unica carta nei visual effects che mostrano come una catastrofe mondiale possa ridurre in pezzi le più grandi città del mondo, ma soprattutto d’America. E’ stancante notare come tutti i registi (o chi per loro) che si trovino a confrontarsi con eventi distruttivi su scala globale facciano esplodere sempre più o meno gli stessi 10 monumenti più famosi al mondo: così tramite un linguaggio simbolico tipico dei bambini in età prescolare, se viene distrutto il Partenone, il Cristo Redentore, e la Cappella Sistina, allora vuol dire che tutto il mondo è andato in pezzi. Sineddochè tipiche di una pidocchiosità mentale adatta a una platea di scimmie urlanti che per mangiare i popcorn hanno bisogno di un manuale illustrato, o finiscono per infilarseli nel culo.
Quindi io mi incazzo quando Avatar viene declassato con semplicistica presunzione a “film di effetti speciali” perché rischia di venire associato, nella mente dei più, a opere filmiche del tenore di 2012 o The day after tomorrow (che sarebbe dopodomani). Lo spunto della trama (se così vogliamo chiamarla) è poi così frusto e logoro (l’assurda e infondata credenza in un’arbitraria e consapevolmente errata interpretazione del calendario Maya) che la profondità dell’argomento è nettamente superiore persino nelle puntate di Enigma (frettoloso e superficiale programma tv di Raitre) dedicate all’argomento, che risultano più avvincenti, pause pubblicitarie comprese, di questo costosissimo filmetto.
E’ inutile comunque che continui a sparare a zero su questo ennesimo prodotto hollywoodiano (nel senso peggiore del termine), perché tanto ci siamo capiti.

Sconsigliato a chi non ha due ore emmezzo da buttare.
Vivamente consigliato ai branchi di scimmie amanti di quel pizzicore unico che ti danno i popcorn nel culo.

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~ di giansignoremerendini su marzo 18, 2010.

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